Transito di Marte congiunto a Marte natale: il ritorno di Marte
Il transito di Marte congiunto a Marte natale è il ritorno di Marte: un nuovo ciclo biennale di iniziativa. Quanto dura e a quale obiettivo dare energia.
Il transito di Marte congiunto a Marte natale è noto in astrologia come ritorno di Marte: Marte torna nel punto che occupava alla nascita e apre un nuovo ciclo d'azione di circa due anni. L'effetto si avverte da due o tre giorni prima della congiunzione esatta fino a qualche giorno dopo; i desideri si fanno più nitidi e la persona vede con maggiore chiarezza che cosa vuole inseguire.
Che cosa succede durante il ritorno di Marte?
Il ritorno di Marte è come un piccolo capodanno, scandito però dalla volontà e non dal calendario. Fissare un obiettivo sportivo, candidarsi per un lavoro o compiere il primo passo concreto in un progetto rimandato da tempo diventa più facile in questi giorni. L'energia fisica cresce; il sonno può sfasarsi e l'impazienza sale. Ciò che si avvia adesso è il seme che i quadrati e l'opposizione dei due anni successivi metteranno alla prova.
Marte diventa retrogrado circa ogni due anni. Se la retrogradazione cade sul punto del ritorno, la congiunzione può diventare esatta tre volte e il processo si estende per alcuni mesi; l'inizio allora non è un unico slancio, ma una sequenza di tentativi, ritirate e nuove partenze.
Quale obiettivo merita il nuovo ciclo?
La casa in cui avviene il ritorno indica dove vuole scorrere l'energia: in 10ª casa la carriera, in 7ª le collaborazioni e la coppia, in 6ª il lavoro quotidiano e il ritmo del corpo. Anche le case governate da Marte natale, cioè quelle con Ariete e Scorpione sulla cuspide, fanno parte di questo nuovo giro.
- Scegliere un solo obiettivo misurabile: Marte non ama le intenzioni sparse.
- Incanalare l'energia in eccesso in un movimento regolare.
- Quando sale la rabbia, leggerla come un'informazione su quale confine è stato superato.
Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026