Transito di Plutone congiunto al signore della 3ª casa: La parola
Transito di Plutone congiunto al signore della 3ª casa: trasforma pensiero, parola e legami fraterni. Durata, tre passaggi, scene e consigli.
Il transito di Plutone congiunto al signore della 3ª casa è il periodo in cui Plutone si fonde con il pianeta natale che governa la comunicazione e l'ambiente vicino, e il modo di pensare e di parlare viene rimodellato. In sintesi: le parole pesano di più, le chiacchiere perdono senso e la mente si aggrappa a un tema profondo. La congiunzione si sente da uno a tre anni; quando il pianeta torna indietro, il grado esatto viene raggiunto di solito tre volte.
Cosa si vive quando Plutone transita sul signore della 3ª casa?
La 3ª casa riguarda fratelli e sorelle, vicini, anni di scuola, brevi viaggi e comunicazione quotidiana. Sotto questa congiunzione può riaprirsi una questione con un fratello rimasta taciuta per anni; oppure la persona si dedica a qualcosa che approfondisce la mente, come il giornalismo d'inchiesta, una formazione in psicologia o la scrittura. Anche trasferirsi in un altro quartiere o riorganizzare il tragitto quotidiano sono scene possibili.
In fase applicativa la mente gira ossessivamente intorno a un pensiero, ai passaggi esatti si dice ciò che va detto e, nella separazione, si stabilisce un nuovo modo di parlare. Con Mercurio come signore l'effetto è direttamente mentale; con la Luna domina la comunicazione emotiva. Anche la casa in cui si trova il signore nel tema natale riceve la sua parte in questi anni.
Cosa dire e cosa tenere per sé?
Plutone ama ciò che è nascosto; a volte si sa troppo e bisogna decidere che cosa condividere e quando. Un approccio consigliato:
- Lasciare fino al mattino il messaggio duro scritto a tarda notte
- Incanalare la mente in un diario, un dossier di ricerca o un progetto di scrittura
- Non pretendere di saldare vecchi conti con fratelli o vicini in una sola conversazione
Alla fine di questa congiunzione si può parlare meno ma con più efficacia, sostenendo ogni parola.
Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026